il buroggu di ernesto

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03/10/2007
Ho traslocato

Aggiornate i vostri link. Da oggi mi trovate a questo indirizzo.

buroggu.iobloggo.com

Tutti i post di questo blog (e i relativi commenti) si trovano adesso al nuovo indirizzo, perciò da adesso in poi siete pregati di commentare di là (anche perché qui i commenti li ho disabilitati).

Questo blog resterà ancora attivo (soprattutto perché tutti i rimandi interni, come quelli dai post su blog, continuano a puntare qui), ma passerò di qui solo ogni tanto. Ci vediamo dall'altra parte.

Tokyo, ore 03/10/2007 04:26 | permalink | commenti | Categoria:computer

28/08/2007
Linguacce

Più assurdo di chi si inventa una lingua inesistente (e difficilissima) e si aspetta che gli altri la usino c'è solo chi ci fa gli articoli sopra con titoli tipo "Nasce la lingua del Web".

Tokyo, ore 28/08/2007 02:55 | permalink | commenti (6)| Categoria:computer

24/08/2007
Moore è falso (reprise)

Torna il faccione di Michael Moore con un nuovo film ("Sicko"), torna il bisogno di ricordare alla gente che quell'uomo è un falso (ma poi che ci vuole, quando uno ti dice che a Cuba la sanità funziona meglio che negli USA o lo prendi a schiaffi o lo compatisci).

Certo, non tutto quel che dice è falso, ci mancherebbe, ma diciamo che si diverte un po' troppo a manipolare la realtà a suo uso e consumo (e dei suoi amici, tipo quel sant'uomo di Fidel).

Per cominciare direi che basta questo articolo di Stefano Magni, da L'Opinione.

Per le puntate precedenti, scrivete Michael Moore nella stringa di ricerca a sinistra del bottone "Cerca nel Buroggu vecchio", in cima a questa pagina.

Per chi vuole maggiore approfondimento c'è il sito moorewatch.com.

P.S.
A proposito di ricerca, quella di Splinder ancora non funziona. Ma è davvero così difficile creare un motore di ricerca per un blog?!

Tokyo, ore 24/08/2007 01:18 | permalink | commenti (7)| Categoria:mondo

07/08/2007
Separati alla nascita

Che qualche canzone di Tiziano Ferro abbia più di una somiglianza con canzoni di altri musicisti è risaputo (anche se io mi sono reso conto soltanto oggi che questa, oltre che nella musica è "citata" un po' anche nel testo da questa).

Ma oggi mi sono pure accorto che, man mano che Tiziano cresce, la sua faccia va assumendo le sembianze di quella di… Jean Claude Van Damme!



Non possono essere gemelli per questioni anagrafiche, ma Jean Claude (vedi altra foto qui) è chiaramente il fratello maggiore di Tiziano (vedi altra foto qui). Lo si nota particolarmente guardando questo video di Ferro (e chi non ha familiarità con la faccia di Van Damme può guardarsi questa intervista). Ora aspettiamo delucidazioni dai loro genitori!

Tokyo, ore 07/08/2007 02:35 | permalink | commenti (4)| Categoria:musica, cinema e tv

03/08/2007
robe tecniche 2

Il "nuovo" sistema di Splinder che in un post inserisce automaticamente un commento per avvertire che un altro blog di Splinder ha linkato quel post (anche quando il blog è lo stesso), è un po' bacato. Oltre ad aver inserito questo commento più di una settimana dopo che avevo scritto il post, ha il "piccolo" difetto di cancellare dalla citazione le parole in corsivo (o in corsivo e grassetto, non ho ancora avuto modo di capirlo), così che alla fine la citazione non ha senso.

A me non dispiacerebbe tornare ai vecchi tempi in cui questa bella miglioria non c'era…

Tokyo, ore 03/08/2007 02:32 | permalink | commenti (1)| Categoria:computer

31/07/2007
Ma per cosa vi stracciate le vesti?

Io non ho mai capito perché quando un politico fa qualcosa di (più o meno) sbagliato ci si debba scandalizzare tanto. Non l'ho mai capito per il caso Clinton né per qualunque altro. Quello che fa un politico (o qualunque altra persona) nella sua vita privata non vedo perché dovrebbe interessarmi e tantomeno scandalizzarmi. A me basta che faccia bene il suo lavoro, poi il resto sono affari suoi (con le conseguenze del caso, se fa qualcosa di illegale).

Non ho nemmeno mai capito perché si pretenda la "coerenza" (una parola che ho imparato a detestare), una coerenza perenne, stoica, 24 ore al giorno, con le parole che il tal uomo pronuncia in pubblico o con le leggi o le idee di cui si fa promotore. Voglio dire, il fatto che io consideri qualcosa negativo non significa che sia in grado sempre e comunque di non fare quella cosa. E se e quando la faccio, in privato, non significa che la stia pubblicamente proponendo come una cosa buona e giusta.

Questa, secondo me, è una bella differenza tra pensiero cattolico e pensiero "laico": un cattolico ha coscienza del proprio peccato, e se lo commette non pretende che un vizio diventi per questo una virtù. Secondo il pensiero "laico", invece, se a uno piace fare qualcosa, questo qualcosa deve essere per forza bene.

Lo spiega molto chiaramente Sgarbi in un interessante articolo di qualche mese fa (qui la seconda parte):

Ma l'Occidente coltiva l'individualismo, che non vuol dire che ogni scelta individuale ha valore morale. Giacché si può, deliberatamente, scegliere anche il male. E avere il pudore di non contrabbandarlo per principio morale.
[…]

E non lo dico, ovviamente, con pregiudizio moralistico, giacché non ho nulla contro il laido, ove questo non pretenda di essere altro. Gran parte dell'umanità trova solo piacere in situazioni laide. Ma i migliori ne hanno perfetta coscienza e non aspirano a proporsi come esempi.

Ecco, la sfera morale è nella esemplarità. Forse questo la connota in modo definitivo. Mentre chi si droga, chi assume cocaina, chi si ubriaca, chi pratica sesso di gruppo, ha tutto il diritto di farlo, ma non deve sentirsi investito della missione di propagandarlo. Questo mi appare, ancora, il discrimine. Una cosa sono i valori, un'altra i piaceri. Si chiamano per questo con parole differenti. Tutte le scelte individuali, anche quelle estreme, sono rispettabili, non tutte sono esemplari.


A chi mi parla di coerenza e mi fa il solito discorso sul predicare bene e razzolare male dico che se un padre fa o ha fatto cose che sa essere sbagliate, non per questo insegnerà ai figli a fare le stesse cose. Oh, ma allora non è coerente! No, infatti. Se io insegno a mio figlio a non fare tardi agli appuntamenti, il fatto che io invece faccia sempre tardi non toglie la giustezza del mio insegnamento. Dovrei insegnare a fare tardi perché lo faccio io? Certo che no.
Allo stesso modo, se un politico ritiene giusto battersi per una determinata causa o promuovere certi valori, il fatto che possa capitare che lui non li rispetti non rende meno veri quella causa e quei valori.

Sulla questione del politico che dovrebbe "dare l'esempio", consiglio la lettura di questo articolo de L'Occidentale, di cui riporto, concludendo, alcuni brani:

L’idea che i politici debbano essere uomini senza macchia e senza peccato, più puri e migliori degli altri, e per questo “esemplari”, è sbagliata in radice e pericolosa nelle conseguenze.

E’ finalmente un dato assodato che non esistano partiti “diversi” o “migliori” sul piano morale, e anche quelli che se ne facevano vanto si son rivelati come e peggio degli altri. Questo disvelamento è un fatto salutare per tutti: ci risparmia prediche inutili e mostra che la politica non è cosa di santi e di eroi.

Ora vorremmo consigliare all’Udc di non trasferire lo stesso errore dai partiti agli uomini. Siamo tutti impastati di vizi e di virtù, di bene e di male: questo ci fa uomini, quale che sia il nostro posto e la nostra missione nel mondo. I politici non fanno eccezione, a meno di non voler ritenere che invece essi facciano corpo a sé, siano un po’ speciali e un po’ meno umani degli altri. Perché questo non farebbe che consolidare la sensazione della “casta”, con tutto quello che ne consegue. […]

Pretendere di essere senza peccato ha una sola terribile conseguenza: viene la voglia di scagliare la prima pietra. E le lapidazioni, anche quelle in nome della virtù, non ci piacciono.

Tokyo, ore 31/07/2007 03:10 | permalink | commenti (8)| Categoria:italia

28/07/2007
Robe tecniche

Io mi sono accorto solo ieri che in basso a destra del riquadro in cui si inseriscono i commenti a questo blog c'è un angolino che basta tirarlo per allargare il riquadro. È una cosa recente, vero? Vero?!

Aggiornamento-risposta: come mi ricorda vitus81, nel suo commento a questo post, la novità non riguarda Splinder. Si tratta semplicemente di una nuova funzionalità di Safari 3, il browser di Apple, la cui beta sto usando da qualche tempo.

Tokyo, ore 28/07/2007 01:05 | permalink | commenti (3)| Categoria:computer

26/07/2007
Chi se ne frega!

Inizio a leggere un classico, un mito della letteratura fantascientifica quale è "Fanteria dello Spazio" di Heinlein, e in prima pagina mi trovo un'introduzione di tale Pietro Cheli (so chi è Pietro Cheli, ma il "tale" serve a sgonfiarlo un po') che inizia così: "Se fosse vivo, con ogni probabilità Rober Anson Heinlein non voterebbe mai per George Bush junior". Nientemeno!

Già uno che pretende di sapere quel che farebbe un uomo ormai defunto mi dà sui nervi (io non so nemmeno quel che farò tra dieci minuti!), ma quel che mi dà ancora più fastidio sono le persone che hanno in testa solo politica, solo la dicotomia destra-sinistra, che guardano tutta la realtà complessa con gli occhiali dell'ideologia e come introduzione a un capolavoro della fantascienza si sentono in dovere di portare avanti la propria battaglia politica arruolando (è proprio il caso di dirlo) anche i morti.

Ma chi se ne frega di chi avrebbe votato Heinlein?! E, soprattutto, che razza di cultura dimostra di avere un critico letterario che comincia così una introduzione su una collana di classici come Urania Collezione? Ma non si vergogna?!

P.S.
Ho scoperto adesso che qualcun altro aveva notato la cosa e ne aveva parlato. Qui un post dal blog Antikomunista, e qui una lettera di un indignato lettore (Andrea Giovannini, lo scrivo perché la lettera non ha permalink) alla redazione di Urania.

Tokyo, ore 26/07/2007 02:14 | permalink | commenti (10)| Categoria:cultura

24/07/2007
Di autori famosi e sconosciuti

Questo post è un aggiornamento a uno vecchio, in cui parlavo della versione italiana di Notre Dame de Paris e quindi di traduttori-adattatori di testi di canzoni straniere per il cinema, citando gli autori della versione italiana di Nightmare Before Christmas: Ermavilo e Carla Vistarini. Se non che, avevo poi dedicato qualche riga al misterioso Ermavilo (definendolo "uno dei migliori traduttori-adattatori di canzoni che abbiamo in Italia, nonché direttore musicale in film e telefilm"), ma avevo tralasciato di dire qualcosa di più su Carla Vistarini, che allora credevo essere stata semplicemente collaboratrice di Ermavilo. Madornale errore.

Carla Vistarini (qui la sua homepage, qui la pagina sulla Wikipedia) è stata autrice di testi di numerosi cantanti italiani (tra cui Patty Pravo, Alice, Peppino di Capri, Massimo Ranieri…), ma anche autrice televisiva, teatrale, cinematografica di successo. È una che dovrebbe essere famosa al grande pubblico, se non fosse che gli autori di testi (che siano testi di canzoni o di programmi TV o di sceneggiature), nonostante siano quelli a cui spesso si deve il successo di un'opera, sono per lo più semi-sconosciuti se non agli addetti ai lavori o agli appassionati.

Tornando a Nightmare Before Christmas, è stata proprio la Vistarini a scrivere tutte le canzoni cantate da Jack-Renato Zero, mentre Ermavilo ha scritto tutte le altre.

Appurata la verità, e considerata la mia natura "giapponese", vi lascio con uno dei vecchi successi della Vistarini: una canzone e un testo che è rimasto impresso nelle menti di tutti gli italiani che negli anni '70 guardavano i cartoni giapponesi in TV: "Mimì e la nazionale della pallavolo"! Dopo averla vista, cliccate qui e andate a sentirvi l'obbrobriosa versione del '95 (ma adesso non voglio mettermi a sparlare della Valeri Manera perché probabilmente, a furia di sentirsi fischiare le orecchie, deve aver già perso l'udito da almeno 20 anni…).

Tokyo, ore 24/07/2007 16:10 | permalink | commenti (6)| Categoria:musica, cinema e tv

15/07/2007
Ero via

Sono stato in vacanza. Ma tra poco torno a bloggare. Saluti a tutti.

Tokyo, ore 15/07/2007 03:58 | permalink | commenti (1)| Categoria:giappone